L’applicazione del Nuovo Accordo di Basilea è oramai imminente e destinata a
cambiare in maniera sostanziale il rapporto tra banche ed imprese.
Basilea Due inciderà in particolare sulle possibilità di accesso al credito da
parte delle piccole e medie imprese, in quanto ad esse verrà assegnato, sulla
base di una serie di informazioni, un rating che andrà a decretare il merito
creditizio delle stesse.
Basilea Due non è e non deve essere recepito come un ostacolo insormontabile,
come un evento unicamente generatore di costi per l’impresa, ma come
un’occasione da cogliere per porre in essere o per razionalizzare un sistema di
flussi informativi relativi alla gestione aziendale.
Anche la piccola media impresa non può più essere gestita “navigando a vista”,
non possono e non devono essere rilevanti solo i dati relativi ai volumi di
fatturato. L’imprenditore deve essere pienamente consapevole dei costi e dei
ricavi di tutto il ciclo produttivo, dei piani di sviluppo, per mantenere ed
accrescere la sua posizione nel mercato di riferimento e la sua credibilità.
Disporre di un patrimonio informativo e condividerlo con interlocutori terzi che
direttamente o indirettamente sono coinvolti nella sopravvivenza e nello
sviluppo dell’impresa è un elemento di forza: Basilea Due premierà le imprese
con una solida struttura economico-patrimoniale-finanziaria che potranno
accedere al mercato del credito con minori ostacoli e costi più contenuti.